Ambient Festival

Arte

vari artisti coinvolti hanno sviluppato molteplici progetti espandendo la tematica ambientale in tutti i suoi aspetti.
l’ambiente visto come spazio di confronti a volte difficili ma essenziali,l’ambiente come perenne lotta tra natura e uomo,l’utilizzo di materiale di recupero per ridare vita a forme espressive altrimenti soffocate dal quotidiano spreco senza piu controllo.
il contenuto urbano diventa bacino di esperienze creative che necessitano di radicare e prendere vita propria per aprire un dibattito libero sul ruolo dell’uomo nel contesto ambientale.

Vari artisti coinvolti hanno sviluppato molteplici progetti espandendo la tematica ambientale in tutti i suoi aspetti. l’ambiente visto come spazio di confronti a volte difficili ma essenziali,l’ambiente come perenne lotta tra natura e uomo,l’utilizzo di materiale di recupero per ridare vita a forme espressive altrimenti soffocate dal quotidiano spreco senza piu controllo. Il contenuto urbano diventa bacino di esperienze creative che necessitano di radicare e prendere vita propria per aprire un dibattito libero sul ruolo dell’uomo nel contesto ambientale.

Al Chiostro di San Giovanni alcuni artisti bresciani esplorano il rapporto tra l’uomo e l’ambiente: BIRO espone l’opera intitolata “Naturalmente Morta” mentre CHIARA VALENTINI presenta “Sottosopra stagionale”. Di ROBERTO CIROLI “Numero acrobatico idrico ai fini di sopravvivenza con spettatori coatti”. Love Delay è il titolo dell’installazione audio-video di BIANCA SITZIA e ROBERTO MEI. La galleria Studio Lebowski ospiterà il progetto “Co-ambientati” di SANDRO BOLPAGNI.

Al Chiostro sarà presente anche il laboratorio “Giro giro tondo… non casca il mondo“, progetto di riciclo artistico nato nell’ambito dei Centri Diurni gestiti da FoBAP Onlus – Fondazione Bresciana Assistenza Psicodisabili, ente promosso da ANFFAS – Associazione di famiglie per la tutela e la promozione dei diritti umani delle persone con disabilità. L’obiettivo del progetto è lo sviluppo di percorsi creativi utilizzando prevalentemente materiali di recupero e non convenzionali. Le opere esposte sono il risultato del lavoro dei ragazzi coinvolti nel progetto.

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