Ci siamo da poco lasciati alle spalle i picchi di aria malata, una delle tante spie che ciclicamente tornano a ricordarci l’insostenibilità del nostro modello di sviluppo e che proprio per il loro costante ritorno diffondono tra i più un pericoloso senso di impotenza. AmbientFestival nasce proprio per combattere questo senso di impotenza. Gli eventi proposti informano, interrogano, chiedono di mettersi in gioco e fare la propria parte. Non forniamo facili ricette, né facciamo catastrofismo, ma non vogliamo chiudere gli occhi o voltarci dall’altra parte.
Ecco perché diamo spazio a critiche e buone pratiche, a denunce e a proposte. Mischiando i linguaggi, le prospettive e i messaggi: con il cinema, la musica, il teatro e l’arte contemporanea; incontrando esperti, scienziati, istituzioni e semplici amanti della natura. Anche quest’anno al pubblico diamo una consegna: ognuno può fare qualcosa per migliorare la situazione, per cercare un riscatto.
I luoghi scelti lo dimostrano: il Nuovo Eden, il Carmine, AmbienteParco, sono il simbolo di un riscatto possibile, di cosa si può fare quando nuove energie si uniscono per migliorare il proprio ambiente. E mentre si rischia di assistere al taglio degli incentivi per le energie rinnovabili, nuove forze si sono unite ad AmbientFestival contribuendo ad arricchirlo di contenuti e proposte. Grazie alle tante collaborazioni, nei prossimi mesi il Festival diventerà itinerante, aprendo finestre di sostenibilità dalle periferie della città alle valli, per continuare il confronto e stimolare idee e azione.
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